Coordinatore: Rita Melis- Andrea Zerboni

Le ricerche geoarcheologiche stanno assumendo sempre maggiore rilevanza, oltre che nel campo della ricerca scientifica di base, sia nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, sia in quello della pianificazione territoriale. Le soprintendenze stanno inoltre sempre più spesso richiedendo il supporto di esperti geoarcheologi nell’ambito di interventi preventivi e di archeologia di salvataggio. Al contempo, a livello ministeriale sono state riconosciute di recente le competenze relativa alla diagnostica archeologica, che includono la Geoarcheologia.

In Italia, gli studi geoarcheologici sono focalizzati da una parte sugli aspetti geomorfologici, sulla ricostruzione paleoambientale e sull’impatto delle attività umane sul paesaggio e sul clima sia a scala locale, sia a quella globale; dall’altra parte, i geoarcheologi si occupano di indagare i processi (sedimentari e post-sedimentari/pedogenetici) responsabili della formazione e della conservazione delle sequenze archeologiche, nonché di essere di supporto alla comprensione delle attività funzionali e gestionali di un sito archeologico.

Nonostante le numerose ricerche, la geoarcheologia riveste un ruolo marginale soprattutto nel campo applicativo. Ruolo che potrebbe essere accresciuto attraverso un approccio geomorfologico, sempre più incentrato su un focus congiunto sulle complesse interazioni tra uomo e ambiente.

Pertanto, è fondamentale predisporre su basi scientifiche metodi e strategie comuni e standardizzate per la corretta conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali archeologici, che trovino applicazione nella pianificazione territoriale.

Le attività del gruppo di lavoro per il quadriennio 2020-2024 dovranno incardinarsi sull’applicazione degli studi geoarcheologici per la valorizzazione e conservazione dei beni culturali archeologici attraverso l’implementazione di un approccio metodologico multidisciplinare in stretta collaborazione con gli enti nazionali (Ministero dei Beni culturali) e locali (Soprintendenze, Regione, Comuni).

Obiettivi

In particolare,   il GGA ha tra i suoi obiettivi:

  1. Realizzazione di un Database per: la raccolta, gestione e analisi di dati geoarcheologici; l’elaborazione di nuove metodologie; la collaborazione tra i ricercatori di altri gruppi di lavoro dell’AIGeo l’interscambio tra enti di ricerca e pubbliche amministrazioni.
  2. Implementazione di un approccio geomorfologico per la valutazione e rappresentazione cartografica del rischio dei beni culturali archeologici rispetto sia all’attività antropica, sia ai processi superficiali in atto o potenziali.
  3. Realizzazione di corsi brevi per dottorandi, professionisti e funzionari di enti pubblici che si occupano di pianificazione territoriale, anche in collaborazione con i presidi territoriali del MiBACT (funzionari di soprintendente, poli museali, parchi archeologici).
  4. Pianificazione di un workshop multidisciplinare attinente le tematiche geoarchelogiche da organizzare durante il secondo biennio di attività.
  5. Realizzazione di una pubblicazione congiunta che faccia il punto della situazione sugli sviluppi della Geoarcheologia in Italia negli ultimi 30 anni, analizzando quali siano i trend e le prospettive future.

Elenco afferenti

Università di Genova

Ivano Rellini rellini.ivano@gmail.com,

Marco Firpo firpo@dipteris.unige.it,

Università di Torino

Guido Stefano Mariani

Pierluigi Pieruccini  pierluigi.pieruccini@unito.it,

Università la Sapienza Roma1

Francesco Troiani  francesco.troiani@uniroma1.it,

Alessi Pica               alessia.pica@uniroma1.it,

Maurizio Delmonte maurizio.delmonte@uniroma1.it,

Università di Camerino

Marco Materazzi             marco.materazzi@unicam.it,

Margherita Bufalini       margherita.bufalini@unicam.it,

Gilberto Pambianchi   gilberto.pambianchi@unicam.it,

Marco Materazzi            marco.materazzi@unicam.it,

Università di Milano

Andrea Zerboni Andrea.Zerboni@unimi.it,

Anna Masseroli   anna.masseroli@unimi.it,

Università di Cagliari

Rita Melisa                   rtmelis@unica.it,

Orru Paolo                   orrup@unica.it,

Giacomo Deiana        giacomo.deiana@unica.it,

Valentino Demurtas valentino.demurtas@unica.it,

Università di Pisa

Monica Bini              monica.bini@unipi.it,

Marta Pappalardo  marta.pappalardo@unipi.it,

Matteo Vacchi          matteo.vacchi@unipi.it,

Università Sannio

Filippo Russo           filrusso@unisannio.it,

Università di Padova

Alessandro Fontana  alessandro.fontana@unipd.it,

Università di Bologna

Stefano Cremonini    stefano.cremonini@unibo.it,

Università Parthenope

Pietro Aucelli          pietro.aucelli@uniparthenope.it,

Claudia Caporizzo claudia.caporizzo@uniparthenope.it,

Gaia Mattei              gaia.mattei@uniparthenope.it,

Università di Napoli

Carlo Donadio     donadio@unina.it,

Università di Sassari

Valeria Panizza     valeria@uniss.it,

Università Basilicata

Marcello Schiattarella  marcello.schiattarella@unibas.it,

Paola Dileo                      pdileo@imaa.cnr.it,

Università di Pavia

Michael Maerker        michael.maerker@unipv.it,

Margherita Buffalini   margherita.bufalini@unicam.it,

 

 

ABSTRACT
The Roman town of Carsulae was founded after the construction of the
“Flaminia Road“, whose track was studied by Caius Flaminius between 220
and the 219 BCE (Before Common Era). The road was realized with the aim to
connect Rome with the Adriatic coast. Probably arisen from the union of several communities, the importance of Carsulae, testified since the Ist century
BCE by Strabo, Pliny the Younger and Tacit, was related to its excellent elevated geographical position, which allowed for control over the vast underlying
lowlands, characterized by the abundance of healthy waters and fertile soil.
The town, built-up over wide travertine deposits (early Pleistocene-middle
Pleistocene), is located at the bottom of the Martani Ridge at an altitude of
about 500 m a.s.l., north of the Terni tectonic basin (Tiber Basin). The mountain ridge, made up of Mesozoic and Cenozoic limestone, forms a very thick
aquifer that feeds many springs along the pedemountain area; the most important is that of San Gemini, in the surroundings of Carsulae, well-known
since ancient times. Historical sources attributed the progressive decline and
abandoning of Carsulae, mainly to the construction of a new track of the
Flaminia Road and, moreover, to strong earthquakes that almost entirely destroyed the town. Recent studies, based on historical seismicity, support the
hypothesis of catastrophic earthquakes, because of the presence of many active faults; some authors assumed travertine local deformations as real coseismic dislocations, also affecting archaeological remnants.
Early geomorphological surveys, evidenced the presence of dolines, even of
great extension; a big one hosts the Roman amphitheatre. Deformations observed on the surface and disarticulating the archaeological remnants, can be
related to a partial collapse of the doline edge, as a consequence of a strong
earthquake and/or of the continuous and progressive dissolution due to suace and groundwater circulation. The latter also produced severe injuries to
hydraulic works, as is witnessed by historical sources. Besides, huge landslide
deposits containing calcareous blocks and widely covering travertine and part
of the Roman theatre and amphitheatre, have been recognized.
The present state of knowledge allows to suggest, among the possible causes
of progressive decline and desertion of the town, also the occurrence of large
landslides, probably connected to seismic events and to the continuous degradation of the travertine plate.

 

RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO GEOARCHEOLOGIA

VENERDI 30 LUGLIO 2021 ORE 16,00

Il Gruppo di Lavoro in Geoarcheologia di AIGeo si riunisce in modalità sincrona da remoto attraverso la piattaforma Microsoft Teams venerdì 30 luglio 2021 a partire dalle ore 16:00, secondo il seguente Ordine del Giorno:

  1. Comunicazioni;
  2. Iniziative del gruppo: seminari del gruppo di ricerca; realizzazione di un database;
  3. Cartografia geoarcheologica;
  4. Collaborazione con gli altri gruppi di lavoro AIGeo;
  5. Sito web del gruppo;
  6. Workshop Convegno AIGeo Palermo 2022;
  7. Altre attività;
  8. Varie ed eventuali.

Sono presenti: margherita Bufalini, Michele del Chiaro, Paola Di Leo, Guido S. Mariani, Anna Masseroli, Marco Materazzi, Rita Melis, Marta Pappalardo, Alessia Pica, Andrea Zerboni.

Presiede: Rita Melis

La riunione ha inizio alle 16:15.

  1. Comunicazioni

La responsabile del gruppo saluta i partecipanti ringraziandoli di essere presenti ed estendendo il saluto a tutti i soci delle varie sedi che per numerose ragioni non riescono ad essere presenti.

  1. Iniziative del gruppo: seminari del gruppo di ricerca; realizzazione di un database.

I responsabili del gruppo illustrano lo stato delle attività, riportando brevemente il materiale fornito dai soci aderenti al gruppo, mirato a confluire in un database dei partecipanti, delle loro attività e degli interessi di ricerca. Dalla discussione emerge un interesse di molti afferenti alle tematiche relative alla cartografia geomorfologica e tematica applicata alla geoarcheologia e alla ricostruzione dei paesaggi archeologici. Vengono illustrati alcuni casi di studio da vari soci, al fine di riassumere le potenzialità offerte dalla geoarcheologia applicabili a differenti scopi scientifici e la molteplicità delle metodologie applicate. Un incontro dedicato alla cartografia geoarcheologica potrebbe essere un utile momento per scambio di idee e proporre approcci condivisi.

 

  1. Cartografia geoarcheologica

Essondo l’ultimo argomento del punto precedente già all’OdG, la discussione prosegue e vengono illustrati alcuni casi di studio da vari soci, al fine di riassumere le potenzialità offerte dalla geoarcheologia applicabili a differenti scopi scientifici e la molteplicità delle metodologie applicate. Un incontro dedicato alla cartografia geoarcheologica potrebbe essere un utile momento per scambio di idee e proporre approcci condivisi.

  1. Collaborazione con gli altri gruppi di lavoro AIGeo

AIGeo invita alla collaborazione tra più gruppi di lavoro e dopo discussione si conviene che il gruppo di geoarcheologia potrebbe trovare sinergie utili sia con quello di Geomorfologia Costiera, sia con quello di Cartografia Geomorfologica.

 

  1. Sito web del gruppo

La responsabile aggiorna sullo stato del sito web dell’Associazione, con riferimento alle sezioni relative ai gruppi di lavoro.

  1. Workshop Convegno AIGeo Palermo 2022

Per il convegno di Palermo (Ottobre 2022) si pensa a una serie di tematiche di interesse per il gruppo, sempre pensate alla collaborazione con altri gruppi di lavoro; pertanto, si pensa di poter proporre tematiche legate alla interazione tra dinamica costiera e archeologia e cartografia geoarcheologica. Si rimanda la discussione all’assemblea di Pisa (Febbraio 2022).

  1. Altre attività

Si discute di quali attività poter proporre, soprattutto in relazione al ritorno alla normalità post-pandemia. Si propone di organizzare una serie di webinar nella primavera 2022 e si ipotizza di poter organizzare una giornata di workshop del gruppo, dedicato a varie tematiche. Ulteriore proposta è quella di organizzare escursioni tematiche. Si ipotizza anche di proporre un progetto di ricerca condiviso per approccio.

  1. Varie ed eventuali.

Nulla.

Non essendoci altri argomenti da discutere, la presidente dichiara chiusa la riunione alle ore 18:00.

Prof. Rita Melis

Prof. Andrea Zerboni